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Cronaca

Detenuto di origini tunisine aggredisce agente della polizia penitenziaria del carcere di Ariano irpino.

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Violenta aggressione da parte di un detenuto del carcere di Ariano Irpino contro gli agenti.A renderlo noto è il Segretario Regionale OSAPP Campania Vincenzo PALMIERI.

L’episodio che evidenzia una violenza  incredibile, si è consumata prima nel nosocomio Arianese e poi continuata presso il penitenziario Arianese nell’ufficio matricola nella tarda serata di ieri 18 settembre.

Il detenuto di origine tunisine venticinquenne su indicazione medica e del direttore veniva scortato in ospedale a seguito di un presunto ingerimento di una batteria per gli accertamenti strumentali e diagnostici del caso, presso il pronto soccorso senza alcun motivo cominciava ad inveire prima verbalmente e poi dimenandosi  contro personale sanitario e di Polizia Penitenziaria passando successivamente alle vie fatto colpendo a calci e pugni i Poliziotti Penitenziari che l’avevano tradotto e solo grazie all’intervento tempestivo si sono evitate  conseguenze più gravi per la sua salute dello stesso al quale gli hanno estratto dallo stomaco la pila ingerita. A dire del detenuto l’atteggiamento messo in atto era per protestare contro la Giustizia.

Una volta ritradotto in istituto presso l’ufficio matricola lo stesso ha ricominciato nel suo atteggiamento aggressivo verso i Poliziotti procurando danni alla salute degli stessi che si stavano occupando di lui e delle sue condizioni psicofisiche assieme al personale sanitario, accompagnati in ospedale venivano visitati con giorni 15 di prognosi distorsione braccio, polso e contusioni,la pressione arteriosa alle stelle quasi da infarto.

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Attualità

Auto fuori strada in pieno centro ad Ariano. Solo tanta paura per un padre e suo figlio minorenne

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I Vigili del Fuoco del Distaccamento di Grottaminarda sono intervenuti ieri, 30 Marzo, intorno alle ore 17:00 in Viale dei Tigli, ad Ariano Irpino, per il recupero di un’auto fuori dalla sede stradale.

L’incidente ha coinvolto un’auto, con a bordo un padre e suo figlio minorenne, che fortunatamente non hanno riportato alcun danno fisico, sebbene abbiano vissuto momenti di paura. I due non hanno necessitato di essere trasportati in ospedale.

Sul posto, i Vigili del Fuoco, hanno messo in sicurezza l’area. Successivamente, per il recupero del veicolo, è intervenuta un”autogru’ di una azienda privata. Presenti anche i Carabinieri, il 118 e la Polizia Municipale di Ariano Irpino, che hanno collaborato per garantire la sicurezza e la gestione della viabilità.

Fonte: Irpinianews

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Attualità

Abuso edilizio e gestione illecita di rifiuti. Denunciato 77enne di Ariano

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In linea con le decisioni assunte durante l’incontro tenutosi qualche mese fa presso il “Polo Giovani” della Diocesi di Avellino, tra Prefettura, Procura e rappresentanti dell’Arma, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino ribadisce il proprio impegno nella tutela ambientale. L’attività si concretizza attraverso un costante controllo del territorio per contrastare i reati ambientali, con interventi tempestivi e coordinati volti a garantire la salvaguardia del territorio e la sicurezza della collettività.

Nello specifico questa mattina, i Carabinieri della Stazione di Ariano Irpino, a seguito di una attività di controllo inerente l’abusivismo edilizio e la corretta gestione dei rifiuti, hanno denunciato un 77enne del posto, ritenuto responsabile di violazioni in materia ambientale.

In particolare, i militari hanno accertato che l’uomo aveva realizzato, in località sismica, un capannone in lamiera grecata in ferro di circa 60 mq, dove all’interno sono stati rinvenuti rifiuti di natura meccanica ed elettrica, in assenza delle obbligatorie e necessarie autorizzazioni.

A seguito delle irregolarità riscontrate, il soggetto è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Benevento, per abuso edilizio, gestione illecita di rifiuti, realizzazione di opere in località sismica senza autorizzazione e ricettazione.

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Attualità

Morti sul lavoro, Castellone (M5S): “Numeri drammatici: introdurre il reato di omicidio sul lavoro e la procura nazionale del lavoro”

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“Si chiamava Daniel Tafa, aveva 22 anni appena compiuti e si era recato a lavoro subito dopo aver festeggiato il suo compleanno.” così la vicepresidente del Senato Mariolina Castellone (M5S) sui suoi social. “Nella stessa azienda dove lavorava anche suo padre. Ma a casa non è più tornato. Nelle stesse ore, a Gragnano, perdeva la vita sul posto di lavoro anche Nicola Sicignano, 50 anni. E sempre ieri è morto al lavoro anche Umberto Rosito, 38 anni e una figlia piccola. Daniel, Nicola, Umberto. Tre vite stroncate solo ieri. Lo scorso anno i morti sul lavoro sono stati 1090. Ma quest’anno il bilancio sembra ancora più drammatico perché nel solo mese di gennaio erano già 60 i morti sul lavoro e ad oggi siamo già a +33% rispetto allo scorso anno. Una vera e propria strage, una piaga sociale alla quale porre rimedio subito. Anche perché spesso si tratta di morti che potrebbero essere evitate con controlli più efficaci, più attenzione alla sicurezza e punendo chi sacrifica la sicurezza per il profitto. Da anni ci battiamo per l’introduzione del reato di omicidio sul lavoro e per l’introduzione della procura nazionale del lavoro. Il profitto non deve mettere a rischio la vita dei lavoratori.”

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