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Provincia

Fiume Sele “bianco”, Sibilia: gli Enti competenti indaghino le cause

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Sullo scempio del fiume Sele interviene il deputato cittadino del Movimento 5 Stelle, Carlo Sibilia, che a Roma sta portando avanti quella che è stata ribattezzata la vertenza “ambiente” dell’Irpinia. Elettrodotti, eolico selvaggio, trivellazioni petrolifere, scippo delle acque ed ora il fenomeno della cosiddetta lattescenza del fiume Sele. “Un evento allarmante – dichiara Sbilia – che desta preoccupazione nell’intera provincia. Una provincia che purtroppo non sa tutelare la propria risorsa idrica, che è un bene preziosissimo. Si tratta, in questo caso, di un grave danno all’ecosistema di cui occorre indagare le cause e a cui va posto rimedio. Gli Enti preposti, in primis l’Arpac, sono chiamati a fare luce, subito e con risolutezza, su questa vicenda che è stata responsabilmente portata a conoscenza dell’opinione pubblica grazie alle denunce dei cittadini, sempre più sensibili alle tematiche ambientali. Il Movimento 5 Stelle darà, come sempre, tutto il supporto possibile. Mi auguro che tutta la deputazione irpina accolga questo mio appello alle Istituzioni competenti affinché le nostre risorse naturali siano salvaguardate e i cittadini tutelati”.

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Attualità

Campania Libri Off 2025, alla Biblioteca Provinciale di Avellino si presenta “La babilonese”

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La rassegna Campania Libri Off 2025 farà tappa ad Avellino -sabato 5 aprile – presso la Biblioteca Provinciale S. e G. Capone – Palazzo della Cultura in corso Europa. Protagonista Antonella Cilento che presenterà “La babilonese” (Bompiani Editore).Interverranno Emilia Bersabea Cirillo e Generoso Picone che si alterneranno anche nelle letture. L’evento rientra nel Campania libri Off che propone, in vista del Campania Libri Festival che si terrà ad ottobre al Palazzo Reale di Napoli, appuntamenti letterari con l’obiettivo di sottolineare il valore sociale della lettura quale elemento chiave della crescita personale e civile.

“La babilonese” narra di sei storie legate tra loro che si dipanano nel corso dei secoli, da Ninive in Mesopotamia nel VI secolo a.C. fino alla Napoli di oggi. Un appassionante viaggio nel tempo, che mescola storia e invenzione, mistero e spunti di riflessione sulla memoria, sul trascorrere del tempo, sui sentimenti e le passioni umane, un libro nel quale convivono e si intersecano i molteplici interessi dell’autrice che da sempre trovano espressione nella sua scrittura al contempo erudita e piacevole: la letteratura e l’arte, l’archeologia e la narrativa popolare, i mille volti di Napoli e la condizione femminile. 

Antonella Cilento (Napoli, 1970) nel 1993 ha creato LalineascrittaLaboratori di Scrittura (www.lalineascritta.it), uno dei primi laboratori per l’insegnamento della scrittura creativa. Dal 2019 ha ideato e coordina il primo Master di scrittura ed editoria del Sud Italia, SEMA, in partnership con l’Università Suor Orsola Benincasa. Dal 2007 dirige la rassegna di letteratura internazionale “Strane Coppie”. Tra le sue opere, tradotte in numerosi paesi, ricordiamo Lisario o il piacere infinito delle donne (Mondadori, 2014, finalista al Premio Strega e vincitore del Premio Boccaccio), Bestiario napoletano (Laterza, 2015), Morfisao L’acqua che dorme (Mondadori, 2018). Ha scritto per il teatro, la radio e attualmente collabora con la Repubblica – Napoli.

Si ricorda che dallo scorso 2 gennaio la Biblioteca Provinciale, la Mediateca e la Sezione Ragazzi sono aperte al pubblico dal lunedì al sabato dalle 8:30 alle 13:30 e dalle 15:30 alle 19:30. Dal lunedì al venerdì le sale studio, site al secondo piano della Biblioteca Provinciale, sono fruibili con orario continuato dalle 8:30 alle 19:30, il sabato dalle 8:30 alle 13:30 e dalle 15:30 alle 19:30. 

Per info: 

0825790515

bibliotecaprovincialecapone@provincia.avellino.it

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Attualità

Campi Flegrei, il presidente Buonopane: “Avviamo un censimento per verificare gli alloggi disponibili per l’eventuale accoglienza degli sfollati“

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“Un censimento degli alloggi disponibili in Irpinia per far fronte a eventuali esigenze derivanti dalla la recrudescenza sismica e bradisismica dell’area dei Campi Flegrei”. È la proposta che il presidente della Provincia, Rizieri Buonopane, porterà all’attenzione della riunione del direttivo dell’Unione delle Province Campane, in programma domani – 25 marzo – alle ore 11,00 a Salerno.

“Credo sia doveroso da parte nostra – spiega il presidente Buonopane – un intervento a sostegno di nostri corregionali che da mesi sono alle prese con non poche difficoltà legate al fenomeno. Come irpini, conosciamo bene la paura e i disagi. In molte aree del territorio ci sono immobili inutilizzati, sia pubblici sia privati, che possono essere utilizzati per ospitare, qualora si presentasse la necessità, i residenti della provincia di Napoli che stanno facendo i conti con le scosse di terremoto. Ne ho già parlato con il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, nel corso di una conversazione privata. 

L’obiettivo – prosegue il presidente Buonopane – è di avviare un censimento sul territorio e, ritengo, si possa fare altrettanto nelle altre province della Campania. Di qui, la decisione di aprire un confronto al tavolo dell’Unione delle Province Campane. Questa azione va promossa come segnale concreto di vicinanza e non con l’obiettivo di porre argine allo spopolamento che, di sicuro, non si ferma con tali iniziative”.

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Attualità

La Provincia pronta a dare vita al Polo Museale e al Polo del Libro

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Finanziato il progetto per trasferire il Museo al Carcere Borbonico.

Il presidente Buonopane: “Traguardo storico”

La Provincia pronta a dare vita al Polo Museale e al Polo del Libro. Il progetto prevede il trasferimento della sezione archeologica del Museo Irpino dal Palazzo della Cultura in corso Europa ad Avellino al Carcere Borbonico, mentre Palazzo della Cultura sarà dedicato esclusivamente a Biblioteca, Mediateca,Emeroteca e Sezione Ragazzi. Il Palazzo della Cultura, inoltre, sarà interessato da interventi di adeguamento e miglioramento. La Provincia di Avellino ha previsto un investimento pari a 2.299.990euro e ha ottenuto 1.750.000 euro di finanziamento dalla Regione Campania, a valere sulle risorse FSC 2021-2027.

“È un obiettivo a cui l’ente lavorava da anni – dichiara il presidente della Provincia, Rizieri Buonopane -. Finalmente, siamo vicini a un traguardo storico che esalterà ancora di più due patrimoni della città e dell’Irpinia. Entrambe le strutture, Palazzo della Cultura e Carcere Borbonico di Avellino, verranno ulteriormente valorizzate. Due scrigni di tesori straordinari che, quotidianamente, cerchiamo con i nostri operatori di far brillare con una serie di iniziative. Programmi che registrano sempre apprezzamenti da più parti. Con la realizzazione di due Polispecifici, uno del libro e l’altro per il racconto del territorio,andiamo nella direzione di esaltare ancora di più le ricchezze che vantano e i progetti che si organizzano”. 

La necessità di provvedere al trasferimento della sezione archeologica del Museo Irpino ad un nuovo impianto espositivo da inserire all’interno del complesso monumentale del Carcere Borbonico ha, dunque, due obiettivi: un’unica sede al fine di avere conoscenza del territorio irpino che nel tempo è stato contaminato da numerosi popoli e civiltà; un’esposizione dei reperti archeologici in un contesto adeguato mediante la realizzazione di una nuova sezione archeologica.

La nuova sezione archeologica, da realizzarsi all’interno del Carcere Borbonico, punta a narrare in modo completo e immersivo la storia dell’Irpinia. Si mira a realizzare un percorso scientifico ed espositivo che porterà i visitatori da un lato alla scoperta dell’evoluzione del museo stesso dalla sua fondazione ad oggi, dall’altro raccontare le storie dei personaggi, dei collezionisti, dei donatori, degli archeologi che ne hanno plasmato l’identità. Contestualmente verranno esplorati i contesti di scavo, le modalità di ricerca archeologica ed in particolare la linea del tempo museale che va dal museo domestico di Zigarelli fino ad oggi. Il progetto espositivo, inoltre, mira all’accessibilità diversificata dei fruitori (esperto in archeologia e non) mediante l’integrazione di tecnologie multimediali e didascalie esplicative che rievocano il passato. 

Per il Palazzo della Cultura è previsto un adeguamento degli impianti e una rifunzionalizzazione degli spazi.

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