Primo Piano
L’Assessore Pratola, risponde ad Ariano in Movimento in merito all’area del cimitero da ampliare.
Dall’Assessore Crescenzo Pratola riceviamo e pubblichiamo:
“In riferimento all’articolo pubblicato il 16 maggio 2013, riguardante l’area dell’ampliamento del cimitero, in cui, tra l’altro, vengo, anche, chiamato in causa, preciso:
il Comune di Ariano con nota del 29.01.2013, indirizzata, tra l’altro, anche all’ARPAC, ha comunicato l’avvio del procedimento per discarica e abbandono di rifiuti derivanti da attività cimiteriali.
Nella risposta dell’ARPAC, pervenuta al protocollo del Comune il 9 maggio 2013, dopo aver richiamato la nota dello stesso Comune di Ariano, si afferma: “ la scrivente Area Territoriale è a disposizione per l’effettuazione delle attività a farsi, previa comunicazione di accesso all’area da parte dell’Autorità Giudiziaria, considerato che il sito in questione è ancora sotto sequestro del Tribunale di Ariano Irpino”.
L’area interessata (sotto sequestro giudiziario), a confine con il Cimitero, di proprietà privata, è posta al di fuori dell’area dell’attuale cimitero , e NON INTERESSA L’AREA DOVE E’ PREVISTO L’AMPLIAMENTO DEL CIMITERO.
L’area, precedentemente detta, è stata posta sotto sequestro giudiziario nel 2011, su segnalazione alle Autorità competenti, di un “solerte” cittadino che, nel maldestro tentativo di danneggiare l’Amministrazione Comunale, ritenendo l’area di proprietà del Comune, oggi, ha messo in notevole difficoltà privati proprietari ultra ottantenni.
Colgo l’occasione per informare che l’impresa aggiudicataria realizzerà il progetto di ampliamento del Cimitero ( loculi, edicole funerarie, suoli per cappelle, locali per servizi, locali per vendita ceri e fiori, parcheggi, impianti, sistemazioni esterne, espropri ), anticipando tutte le somme per la realizzazione dell’opera (circa ottomilioni di euro).
Nessun costo è previsto per il Comune, anzi il Comune riceverà un aggio del 5% ( circa € 350.000,00 che saranno destinati ad opere di manutenzione del cimitero).
I cittadini per l’acquisto di loculi, suoli cimiteriali, edicole funerarie pagheranno esattamente quanto stabilito dalla delibera di Consiglio Comunale nel 2008.
Rendo noto che la Giunta Municipale, due giorni fa, nella seduta del 15 maggio 2013 ha approvato il PROGETTO DEFINITIVO DI AMPLIAMENTO DEL CIMITERO.
E’ mia opinione che, esclusivamente per ragioni politiche e di parte, si continua ad ostacolare la realizzazione del progetto, creando un notevole danno ai cittadini che chiedono di avere in concessione un loculo o un’area per realizzare una tomba di famiglia”.
Crescenzo Pratola
Attualità
Provincia – Obbligo di catene per neve a bordo o pneumatici invernali sulle strade provinciali e regionali dell’Irpinia
La Provincia di Avellino ha disposto, con ordinanza del dirigente del settore Viabilità, l’obbligo di catene per neve a bordo o pneumatici invernali (da neve) o altri mezzi antisdrucciolevoli omologati ed idonei ad essere prontamente utilizzati, ove necessario, durante il periodo compreso tra la data odierna e il 15 Aprile 2025, per tutti i veicoli a motore, esclusi i ciclomotori a due ruote, i motocicli e i velocipedi, in transito lungo i tratti delle strade provinciali e regionali ricadenti nel territorio della provincia di Avellino.
Attualità
Avanti tutta con il referendum abrogativo
Salvini e Zaia, forse affetti da analfabetismo di ritorno, vogliono portare avanti il loro disegno di spaccare l’Italia, ignorano sia Consulta che ha demolito la legge Calderoli, sia la Cassazione che rende ammissibile il referendum abrogativo, non possono impunemente sbeffeggiare le istituzioni reputando uno scherzo di carnevale le decisioni assunte dalle supreme corti. Qualcuno dovrebbe fermare il duo Salvini-Zaia, è in gioco la credibilità della Meloni e del governo che hanno prestato giuramento sulla Costituzione. La legge Calderoli è un orrore Costituzionale, viola il principio di uguaglianza e di solidarietà, declassa la Questione Meridionale ad affare locale che dovranno risolvere gli amministratori meridionali, ritenuti la causa e l’effetto del problema. I fatti, le relazioni del Parlamento, l’Ufficio dei Conti Pubblici territoriali hanno smentito la narrazione della Lega, infatti l’applicazione del criterio della spesa storica ha consentito al Nord di ottenere un maggior gettito dallo Stato Centrale di oltre 60 miliardi, fatto che ha consentito di finanziare il tempo prolungato nella scuola dell’obbligo, di costruire gli asili nido, di offrire l’alta velocità, diffusa in tutta l’Italia settentrionale, servizi quasi completamente negati ai meridionali. Si celebri il referendum contro la legge Calderoli e, senza perder tempo, si inizi la battaglia per riunificare il paese affinché tutti i cittadini, inclusi i meridionali, si sentano fratelli e non fratellastri d’Italia.
Attualità
Provincia – Nuova tariffa per lo smaltimento dei rifiuti, ai Comuni rimborso per un milione di euro
Il presidente Buonopane: “Risparmi anche per i cittadini”
“Oltre un milione di euro di risparmio per i Comuni sullo smaltimento dei rifiuti, che si traduce in una riduzione della Tari per i cittadini”. Il presidente della Provincia, Rizieri Buonopane, comunica che l’Ato ha validato la nuova tariffa proposta dalla società provinciale IrpiniAmbiente Spa.
La tariffa regolata produce uno sconto di circa il 9% sul precedente importo. Si passa da 220 euro a tonnellata a 200,70 euro per quanto riguarda la frazione indifferenziata trattata allo Stir di Pianodardine, con applicazione retroattiva al primo gennaio 2024, comportando così una ricaduta di risparmio in tariffa Tari per i cittadini irpini.
La somma complessiva che verrà restituita ai Comuni supera il milione di euro. Questo importo sarà distribuito in misura proporzionale con note di credito per le amministrazioni in regola con i pagamenti a IrpiniAmbiente. Per gli enti morosi si adotterà una compensazione debiti-crediti.
“Non si può non evidenziare lo straordinario lavoro che sta portando avanti il management di IrpiniAmbiente, con l’amministratore unico Claudio Crivaro – dichiara il presidente Buonopane -. La nuova tariffa, la cui proposta è stata inviata all’Ato lo scorso ottobre e ora finalmente è stata validata, è frutto di una virtuosa gestione della società. Come si ricorderà, è stato già dimezzato il costo per lo smaltimento della frazione umida (che è sceso da poco più di 200 euro a circa cento euro), mentre per il vetro IrpiniAmbiente ottiene da qualche mese un rimborso. E ciò a differenza di quanto accadeva in passato, quando la società sborsava risorse importanti a favore delle aziende che si occupano del recupero e riciclo. Tutto questo, unito al know how e alla forza lavoro, fa di IrpiniAmbiente un esempio di società pubblica che funziona. Ovviamente, si può sempre migliorare. In tal senso, sono in campo altre azioni promosse dal dottore Crivaro e dal suo staff. A lui e a tutti i lavoratori il nostro ringraziamento”.
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