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NUOVI MERCATINI DI NATALE AD AVELLINO. LA CHIAMATA ALLE ARTI DI VISIT IRPINIA

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Fervono i preparativi per i Nuovi Mercatini di Natale della Città di Avellino. Un nuovo format studiato nei minimi particolari, solo eccellenze made in Irpinia, in Chalet di legno dal design avveniristico e dal calore nordico. Il tutto targato Visit Irpiniala start up innovativa a vocazione turistico-ricettiva che accompagnerà gli avellinesi in questo nuovo ed esclusivo mood natalizio. 

Per tutto il mese di dicembre e fino all’arrivo dell’Epifania, i Nuovi Mercatini di Natale organizzati da Visit Irpinia coloreranno piazza Libertà con eleganza e qualità, rendendo quello spaccato di città un posto avvolgente e magico dove trascorrere piacevoli momenti di festa insieme ad amici e parenti. 

Gli oltre 10 mila metri quadrati di Piazza della Libertà saranno solcati dai 25 Chalet ecosostenibili e dal design ricercato, realizzati in esclusiva per il Natale avellinese da Re Legno di Cervinara, in una coreografia di profumi, sapori, colori ed emozioni mai viste prima in città.

«Il nostro primo ringraziamento non può che andare al sindaco Gianluca Festa e al vicesindaco Laura Nargi per aver creduto nel progetto di Visit Irpinia e aver raccolto questa sfida che si giocherà sulla valorizzazione delle eccellenze artigianali ed enogastronomiche d’Irpinia – spiegano i rappresentati della startup – I Nuovi Mercatini di Natale così intesi ed organizzati puntano sulla qualità della proposta, su una territorialità chiara e sulla voglia di promuovere i produttori, gli artigiani, gli imprenditori, insomma le più belle realtà di questa città e di questa provincia che contribuiranno a rendere ancora più magico il Natale 2022». 

L’allestimento dei Nuovi Mercatini di Natale è ancora in corso ma sono già tante le adesioni di qualità raccolte per arricchire la proposta messa in campo su tutta la superficie pedonale di Piazza della Libertà per tutto il periodo delle feste. 

«Abbiamo avuto tantissime adesioni in pochi giorni – concludono gli animatori di Visit Irpinia – E siamo aperti ad accoglierne altre in modo da impreziosire ulteriormente l’area di piazza Libertà e regalare agli avellinesi e a tutti coloro che sceglieranno di visitare il capoluogo durante le Feste l’esperienza più magica possibile» 

I Nuovi Mercatini di Natale della Città di Avellino si comporranno di un’area dedicata allo Street Food, aperta solo di sera, coordinata dallo Chef Mirko Balzano con il quale si rinnova una oramai consolidata e prestigiosa partnership che si declinerà ancora una volta attraverso il gusto, l’innovazione e la ricerca delle migliori materie prime. 

Un food market, organizzato da Casa Irpinia, società benefit nata in piena pandemia e messasi da subito al servizio di chi produce eccellenze nel campo dell’enogastronomia irpina. In quest’area dove troveranno asilo gli ambasciatori del bello e del buono della provincia di Avellino, sarà possibile acquistare gustose strenne e confezionare box natalizie originali.

Il beverage sarà curato dagli artigiani brassicoli di Birrificio Ventitré di Grottaminarda e Donjon di Cervinara e per chi vorrà degustare le eccellenze enoiche dell’Irpinia dei tre DOCG ci sarà il Wine Bar gestito da Casa Irpinia

Per addolcirsi il palato e anche l’anima ci penserà Gian Paolo Capaldo con The Rag., che proporrà nel suo Chalet i suoi profumatissimi panettoni artigianali e, soprattutto, il Panettoroil primo impasto di pandoro realizzato con tutte le tecniche e le accortezze rivolte al panettone. La piccola pasticceria delle feste, invece, sarà affidata alle cure e alla quarantennale esperienza dei pasticceri di Ciotola. Presente anche la pasticceria “Castello” di Cervinara con la creazione del maestro pasticciere Angelantonio Perrotta e i suoi celebri lievitati. 

Veniamo all’area più prettamente dedicata agli “artisan” d’Irpinia, artisti ed artigiani del bello che potranno esporre o proporre laboratori creativi. Come nel caso di Bumi Ceramicheche allestirà una vera e propria mostra di design arricchita non solo dalle loro ultime creazioni ma anche dai lavori di altri artisti, in una sorta di collettiva a cielo aperto di primissimo ordine.

Ad Hortensia – Laboratorio artigianale di decorazione di Cecilia D’Agostino sarà affidata la parte creativa dei Nuovi Mercatini di Natale con l’organizzazione di laboratori creativi per grandi e per piccini realizzati in collaborazione con altri artisti avellinesi come l’illustratrice Bianca Pacilio, titolare del Chiaro Scuro Art Lab. Non mancheranno le botteghe di oggettistica natalizia come quella di Lorenzo Russo di San Potito, “L’artista del vetro” che realizzerà al momento addobbi in vetro e cristallo ed esporrà le sue ricercatissime ed originali “sfere” di Natale.

Gli allestimenti di tutta l’area saranno, invece, curati da La Fioreria – Solo cose belle che addobberà l’intera area di piazza Libertà con pini, agrifogli e vischi, per ricreare quell’atmosfera magica tipica del Natale.

Per info e adesioni sarà possibile contattare gli organizzatori di Visit Irpinia al numero 342.8025750

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Ritiro carta e cartone utenze commerciali – Giorni e orari di conferimento

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Si avvisa che il ritiro di carta e cartone sarà effettuato nei giorni di lunedì e giovedì, con orario di raccolta dalle ore 06:00 alle ore 08:00.
Si fa presente che non verrà effettuato un secondo giro. Pertanto, è fondamentale che il materiale sia esposto entro e non oltre le ore 08:00.
Si raccomanda la massima puntualità per evitare disagi nel servizio.

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I.C. Aurigemma di Monteforte Irpino e l’I.C. Calvario-Covotta di Ariano Irpino, un legame di cuore

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E’ stato davvero un legame di cuore quello che ha unito due realtà scolastiche: l’I.C. Aurigemma di Monteforte Irpino e l’I.C. Calvario-Covotta di Ariano Irpino. Un gemellaggio fortemente voluto dalla dirigente scolastica di entrambi gli Istituti,  Filomena Colella. Dopo che gli alunni di Monteforte erano stati lo scorso 29 novembre in visita ad Ariano, ieri c’è stata la seconda parte del programma di gemellaggio: la visita degli studenti del Tricolle a Monteforte. Grazie alla collaborazione della locale Proloco “Mons Fortis”, di Eventi2000 Montefortecomicità, dell’azione Cattolica “Clelia Valentino”, della commissione Prefettizia  e del Comando della Polizia Municipale, 160 studenti delle classi prime dei due Istituti, hanno attraversato il centro storico di Monteforte salendo attraverso la Via Crucis, fino alla collina di San Martino. Dopo essersi radunati in via Convento, la scolaresca ha fatto sosta dinanzi palazzo Loffredo, dove Diana Caracciolo e Venceslao Loffredo , impersonati rispettivamente dagli attori Monica Piantedosi e Bruno Preziosi, hanno raccontato la vita dei signori di Monteforte e ripercorso la storia di palazzo Loffredo, da orfanotrofio a campo di internamento, fino ad essere diventata sede  dell’attuale Amministrazione Comunale.

L’arrivo in piazza Umberto I di studenti e docenti è stato accolto dalle note della “Canzone di Zeza e Ballo ro Ntreccio”, interpretata dall’omonimo gruppo folk. La  visita è proseguita nella Chiesa parrocchiale di San Nicola di Bari e San Martino Vescovo, magistralmente illustrata ai visitatori dalla scrittrice Eleonora Davide che si è soffermata sulle opere d’arte presenti, come ad esempio la tela sul soffitto che raffigura il Miracolo di Bolsena, ad opera di Francesco Solimena.

Il gruppo di studenti ha poi proseguito il cammino verso la Chiesa di san Michele Arcangelo, detta Sant’Anna, dove oltre ad ammirare le varie tele presenti ai lati della chiesa e la struttura stessa dell’edificio, hanno sicuramente gradito l’esibizione di parte dell’orchestra dell’Aurigemma e  di due voci soliste.

Attraverso la via Crucis, abbellita con le stazioni in  ceramica ad opera del maestro Femia, il gruppo di alunni e docenti è salito fin sulla collina di San Martino, dove ha avuto modo di assistere alla lettura dell’editto di affidamento del Feudo dei Principi di Sanseverino a Guglielmo di Monteforte. Successivamente attraverso le parole della professoressa Giovanna Della Bella, gli ospiti hanno appreso notizie sulla Chiesa di san Martino, visitando anche l’antica Cappella Palatina.

Monteforte è anche nota per la tradizionale lavorazione della pasta a mano e per questo motivo i visitatori hanno potuto ammirare una dimostrazione pratica, direttamente dalle mani esperte di Anna De Angelis.

La visita guidata di Monteforte si è conclusa con l’ingresso nel ristrutturato Castello di Monteforte, un maniero di epoca normanna a guardia del paese.

Nell’ottica delle avanguardie educative perseguite dai due Istituti, quella del 3 aprile è stata proprio una “outdoor lesson”, come ha sottolineato la Dirigente Colella che ha permesso agli alunni di poter fare tesoro delle ricchezze del patrimonio artistico, culturale e tradizionale di cui è ricca la provincia irpina. Una lezione multidisciplinare che porteranno nel cuore.

 Dopo un momento di convivialità, poi, i ragazzi dei due Istituti si sono cimentati in attività laboratoriali quali l’origami, gli esperimenti scientifici, attività artistiche e quelle legate alla robotica nei locali dell’Aurigemma.

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La piazza del 5 aprile sarà contro il riarmo

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La piazza del 5 aprile sarà contro il riarmo, la manifestazione è organizzata dal M5S e partirà da piazza Vittorio Emanuele II e giungerà a via dei Fori Imperiali sbandierando lo slogan: ”Basta soldi per le armi. Fermiamoli!” Alla manifestazione parteciperà l’ANPI con una sua delegazione, pur ribadendo la completa autonomia da qualsiasi formazione politica.È ancora incerta l’adesione del PD diviso sul da farsi nonché quella di Italia Viva e Calenda, mentre parteciperanno convinti l’Allenza Verdi-Sinistra, il Partito del Sud e Rifondazione Comunista. Non mancano volti noti di intellettuali e politici quali: Rita De Crescenzo, Marco Travaglio, passando per Alex Zanotelli e Vincenzo De Luca, quest’ultimo ha dichiarato: ”Credo che bisogna lavorare per la pace. È irrinunciabile un’iniziativa diplomatica, solo le armi non servono a nulla” (da Policy Maker di Maria Scopece). La CIGL lascia libertà di scelta ai propri iscritti. 

Gli 800 miliardi che l’UE metterà in campo saranno spesi per costruire potenti apparati bellici ed addestrare uomini che dovranno uccidere altri uomini. In un mondo dominato dalla paura dell’atomica che garantisce la distruzione dell’intero pianeta, l’Europa impegnerà ingenti risorse economiche non per alleviare la sofferenza o ridurre i divari economici e di genere, ma per costruire nuove armi senza che vi sia l’esercito ed il ministro della difesa che rappresenti tutta l’U.E. Ognuno dei 27 Stati agirà autonomamente, il governo italiano dopo che avrà raggiunto l’accordo dovrà gravare il bilancio del paese, per i prossimi anni, di almeno 35/40 miliardi che, in un periodo di crescita del PIL di pochi decimali, potrebbe comportare la riduzione di servizi con tagli all’istruzione, alla sanità nonché alla tutela dei cittadini ed alla promozione del benessere sociale ed economico. 

L’Europa è nata per garantire la cooperazione tra gli Stati ed assicurare la pace, se destina risorse alle armi, si prepara alla guerra.

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